giovedì 17 aprile 2014

AMBIENTE


Occorre mettere in campo un progetto organico teso ad una vera e propria rivoluzione verde, in grado di interessare vari ambiti pubblici e privati che vanno dall’economia locale agli stili di vita delle persone. La divulgazione e la produzione di cultura e di educazione ambientale deve diventare azione irrinunciabile nelle attività dell’Amministrazione.

 

Rifiuti


Particolare attenzione sarà posta al tema dei rifiuti attraverso il perseguimento di tre obiettivi:

-       la loro riduzione (con particolare riferimento agli imballaggi);

-       il potenziamento della raccolta differenziata;

-       il completamento della filiera del “recupero-riciclo-riuso” del “bene rifiuto”.

 

Acqua

Esprimiamo una netta contrarietà a processi di privatizzazione di beni comuni e fondamentali come l’acqua. L’acqua è un bene da tenere fuori da ogni logica mercantile, è il bene comune per eccellenza, più importante del petrolio. Nulla può sostituire l’acqua nella vita delle persone. Si dovrà lavorare per verificare la possibilità di riportare l’acqua, non solo le reti, nella piena disponibilità pubblica.

 

Energia


Proponiamo, nell’ottica di contribuire a sviluppare e diffondere le energie rinnovabili, l’attivazione presso il Comune di uno sportello energia al servizio dei semplici cittadini, delle imprese del territorio, delle imprese di costruzione, degli artigiani, degli amministratori condominiali, degli operatori commerciali, dei professioni e delle associazioni. Lo sportello si occuperà di:

-       fornire informazioni in merito alle tecnologie ad oggi esistenti in materia di risparmio energetico e alle opportunità relative ai finanziamenti;

-       incentivare iniziative civiche come gruppi di acquisto collettivo di tecnologie e soluzioni per l'efficienza ed il risparmio energetico;

-       fornire indicazioni per contratti di fornitura di energia certificata da fonti rinnovabili;

-       diffondere buone prassi in materia di risparmio energetico e contribuire alla diffusione di una maggior sensibilità sul tema.

 

Stili di vita

Occorre promuovere i prodotti locali in un’ottica di filiera corta attraverso:

-       il potenziamento del mercato del contadino (cioè con prodotti di aziende locali);

-       attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza finalizzate alla creazione di Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS).

Questo consentirebbe di ottenere molteplici effetti positivi sul territorio, quali:

-       la valorizzazione delle aziende locali esistenti e uno “stimolo” alla nascita di nuove aziende;

-       la diffusione dei concetti di “biologico” e del “mangiare sano”;

-       la creazione di nuove opportunità per le relazioni sociali mettendo al centro le persone e l’idea di un consumo critico;

-       la riduzione effettiva del trasporto su gomma di merci.

 

Aree verdi


Le aree verdi sono parti del territorio necessarie poiché contribuiscono:

-       alla regolazione del microclima attraverso la regimazione dei picchi termici estivi;

-       alla permeabilizzazione e protezione del suolo e della falda;

-       alla filtrazione e purificazione dell’aria dalle polveri e dagli inquinanti;

-       alla mitigazione dell’inquinamento acustico;

-       alla creazione di un ambiente riposante dal punto di vista psicologico;

-       alla protezione e tutela del territorio in aree degradate o sensibili (argini fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana);

-       alla vita ricreativa e sociale.

 

Crediamo che queste aree incidano molto sulla qualità della vita per cui l’impegno sarà da un lato quello di migliorare le aree esistenti (fruibilità, aree sgambamento, arredi, giochi per bambini, percorso salute…) seguendo i consigli di chi i parchi li frequenta; dall’altro porre le basi per la creazione di una vera e propria rete ecologica a livello provinciale, fornita anche di piste ciclopedonali, che colleghi Cavriago con i Comuni limitrofi e magari anche oltre (dall’appennino al Po). Infatti è sempre più evidente che le aree urbanizzate e gli impatti che generano rappresentano una barriera allo scambio tra habitat naturali, i parchi esistenti risultano insufficienti a tutelare la biodiversità poiché isolati e limitati nell’estensione; per questi motivi è necessario collegare le aree di elevato valore naturalistico travalicando i confini comunali.

 

Sono inoltre assolutamente indispensabili nuove piantumazioni. Tra il 1950 e il 1980 sono stati abbattuti diversi alberi, con la perdita della biodiversità sia nella flora che nella fauna, e negli anni successivi fino ad oggi nessuno è riuscito a rimediare significativamente a questa perdita. Proponiamo pertanto:

-       piani e opere di piantumazione e ripiantumazione, con la creazione di boschi urbani (ad esempio riforestando le sponde del Rio di Cavriago);

-       implementazione di progetti che prevedere la posa di un albero per ogni neonato (residente a Cavriago) all’interno dei parchi pubblici;

-       la rinaturazione e difesa del territorio e dell’ecosistema pedecollinare, anche con rigidi piani di vincolo;

-       la creazione di una cintura verde intorno a Corte Tegge.

 

Amici a 4 zampe

Sono molti i cittadini cavriaghesi che possiedono degli amici a 4 zampe e che ritengono importante il benessere animale. Molte scelte, in questo senso, sono di pertinenza dell'Amministrazione comunale:

-       occorre superare l'attuale convenzione tra il Comune e l'azienda “Valle del Re” di Roncocesi, che commercializza cuccioli di animali da compagnia e che svolge per Cavriago il servizio di recupero dei cani randagi e di canile.        
L'attuale convenzione va superata perché è incoerente con un'idea di adozione dei cani nei canili e con una logica di contrasto dell'abbandono. Ci impegneremo a far sì che Cavriago scelga una struttura comunale per il servizio di recupero degli animali e della loro custodia. Il Comune di Montecchio, che dispone già di una struttura di questo tipo, potrebbe diventare il riferimento di tutta l'Unione dei Comuni;

-       occorre sostituire l'area di sgambamento per cani di via Paterlini con una più grande e meglio attrezzata. La realizzazione di una nuova area non comporterà costi per il Comune, perché essa può e deve essere data in gestione ad un'associazione cinofila (da individuare tra le tante esistenti) che organizzi iniziative di socializzazione, non solo per gli animali che la frequentano (come ad esempio iniziative di mobility dog etc), ma anche per i possessori. Questo fa sì che l'area di sgambamento, oltre che punto di ritrovo per gli amanti degli animali, diventi il fulcro di attività di educazione dei cittadini;

-       occorre sostenere progetti di formazione dei vigili urbani in materia di benessere animale, a partire dalla Legge 189/2004 fino ai più recenti decreti ministeriali;

-       occorre coinvolgere l'Istituto Comprensivo e in particolare gli alunni della scuola primaria affinché, fin da piccoli, i bambini imparino a “comunicare” e ad interagire correttamente con i cani, sia per evitare incidenti come morsi e attacchi, ma anche per avere nuove generazioni di cittadini sensibili ai temi del benessere animale. A tal fine esistono già progetti ben collaudati, come ad esempio il progetto internazionale “Diventa un albero” che insegna ai bambini e ai loro genitori come comportarsi nel caso si trovino di fronte un cane aggressivo;

-       occorre adottare un regolamento comunale sul benessere animale, a partire dall'esperienza del Comune di Reggio Emilia.

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