Occorre mettere in campo un progetto
organico teso ad una vera e propria rivoluzione
verde, in grado
di interessare vari ambiti pubblici e privati che vanno dall’economia locale
agli stili di vita delle persone. La divulgazione e la produzione di cultura e
di educazione ambientale deve diventare azione irrinunciabile nelle attività
dell’Amministrazione.
Rifiuti
Particolare attenzione sarà posta al tema dei rifiuti attraverso
il perseguimento di tre obiettivi:
- la loro riduzione (con particolare riferimento agli imballaggi);
- il potenziamento della raccolta differenziata;
- il completamento della filiera del “recupero-riciclo-riuso” del
“bene rifiuto”.
Acqua
Esprimiamo una netta
contrarietà a processi di privatizzazione di beni comuni e fondamentali come
l’acqua. L’acqua è un bene da tenere fuori da ogni logica
mercantile, è il bene comune per eccellenza, più importante del petrolio. Nulla
può sostituire l’acqua nella vita delle persone. Si dovrà lavorare per
verificare la possibilità di riportare l’acqua, non solo le reti, nella piena
disponibilità pubblica.
Energia
Proponiamo, nell’ottica di contribuire a sviluppare e diffondere
le energie rinnovabili, l’attivazione presso il Comune di uno sportello energia al
servizio dei semplici cittadini, delle imprese del territorio, delle imprese di
costruzione, degli artigiani, degli amministratori condominiali, degli
operatori commerciali, dei professioni e delle associazioni. Lo sportello si
occuperà di:
-
fornire
informazioni in merito alle tecnologie ad oggi esistenti in materia di
risparmio energetico e alle opportunità relative ai finanziamenti;
-
incentivare
iniziative civiche come gruppi di acquisto collettivo di tecnologie e soluzioni
per l'efficienza ed il risparmio energetico;
-
fornire
indicazioni per contratti di fornitura di energia certificata da fonti
rinnovabili;
- diffondere buone prassi in materia di
risparmio energetico e contribuire alla diffusione di una maggior sensibilità
sul tema.
Stili di vita
Occorre promuovere i prodotti locali in un’ottica di filiera corta attraverso:
-
il potenziamento
del mercato del contadino (cioè con prodotti di aziende locali);
-
attività di
sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza finalizzate alla creazione di
Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS).
Questo consentirebbe di ottenere molteplici effetti positivi sul
territorio, quali:
- la valorizzazione delle aziende locali esistenti e uno “stimolo”
alla nascita di nuove aziende;
- la diffusione dei concetti di “biologico” e del “mangiare sano”;
- la creazione di nuove opportunità per le relazioni sociali mettendo
al centro le persone e l’idea di un consumo critico;
- la riduzione effettiva del trasporto su gomma di merci.
Aree verdi
Le aree verdi sono parti del
territorio necessarie poiché contribuiscono:
-
alla
regolazione del microclima attraverso la regimazione dei picchi termici estivi;
-
alla
permeabilizzazione e protezione del suolo e della falda;
-
alla
filtrazione e purificazione dell’aria dalle polveri e dagli inquinanti;
-
alla
mitigazione dell’inquinamento acustico;
-
alla
creazione di un ambiente riposante dal punto di vista psicologico;
-
alla
protezione e tutela del territorio in aree degradate o sensibili (argini fiumi,
scarpate, zone con pericolo di frana);
-
alla
vita ricreativa e sociale.
Crediamo che queste aree incidano molto sulla qualità
della vita per cui l’impegno sarà da un lato quello di migliorare le aree
esistenti (fruibilità, aree sgambamento, arredi, giochi per bambini, percorso
salute…) seguendo i consigli di chi i parchi li frequenta; dall’altro porre le
basi per la creazione di una vera e propria rete ecologica a livello provinciale, fornita anche di piste
ciclopedonali, che colleghi Cavriago con i Comuni limitrofi e magari anche
oltre (dall’appennino al Po). Infatti è sempre più evidente che le aree
urbanizzate e gli impatti che generano rappresentano una barriera allo scambio
tra habitat naturali, i parchi esistenti risultano insufficienti a tutelare la
biodiversità poiché isolati e limitati nell’estensione; per questi motivi è
necessario collegare le aree di elevato valore naturalistico travalicando i
confini comunali.
Sono inoltre assolutamente indispensabili nuove
piantumazioni. Tra il 1950 e il 1980 sono stati abbattuti diversi alberi,
con la perdita della biodiversità sia nella flora che nella fauna, e negli anni
successivi fino ad oggi nessuno è riuscito a rimediare significativamente a
questa perdita. Proponiamo pertanto:
-
piani
e opere di piantumazione e ripiantumazione, con la creazione di boschi
urbani (ad esempio riforestando le sponde del Rio di Cavriago);
-
implementazione
di progetti che prevedere la posa di un albero per ogni neonato (residente a
Cavriago) all’interno dei parchi pubblici;
-
la
rinaturazione e difesa del territorio e dell’ecosistema pedecollinare, anche
con rigidi piani di vincolo;
-
la
creazione di una cintura verde intorno a Corte Tegge.
Amici a 4 zampe
Sono molti i cittadini cavriaghesi che possiedono degli amici a 4
zampe e che ritengono importante il benessere animale. Molte scelte, in questo
senso, sono di pertinenza dell'Amministrazione comunale:
-
occorre
superare l'attuale convenzione tra il Comune e l'azienda “Valle del Re” di
Roncocesi, che commercializza cuccioli di animali da compagnia e che svolge per
Cavriago il servizio di recupero dei cani randagi e di canile.
L'attuale convenzione va superata perché è incoerente con un'idea di adozione dei cani nei canili e con una logica di contrasto dell'abbandono. Ci impegneremo a far sì che Cavriago scelga una struttura comunale per il servizio di recupero degli animali e della loro custodia. Il Comune di Montecchio, che dispone già di una struttura di questo tipo, potrebbe diventare il riferimento di tutta l'Unione dei Comuni;
L'attuale convenzione va superata perché è incoerente con un'idea di adozione dei cani nei canili e con una logica di contrasto dell'abbandono. Ci impegneremo a far sì che Cavriago scelga una struttura comunale per il servizio di recupero degli animali e della loro custodia. Il Comune di Montecchio, che dispone già di una struttura di questo tipo, potrebbe diventare il riferimento di tutta l'Unione dei Comuni;
-
occorre sostituire l'area di sgambamento per cani di via Paterlini
con una più grande e meglio attrezzata. La realizzazione di una nuova area non
comporterà costi per il Comune, perché essa può e deve essere data in gestione
ad un'associazione cinofila (da individuare tra le tante esistenti) che
organizzi iniziative di socializzazione, non solo per gli animali che la
frequentano (come ad esempio iniziative di mobility dog etc), ma anche per i
possessori. Questo fa sì che l'area di sgambamento, oltre che punto di ritrovo
per gli amanti degli animali, diventi il fulcro di attività di educazione dei
cittadini;
-
occorre sostenere progetti di formazione dei vigili urbani in
materia di benessere animale, a partire dalla Legge 189/2004 fino ai più
recenti decreti ministeriali;
-
occorre coinvolgere l'Istituto Comprensivo e in particolare gli
alunni della scuola primaria affinché, fin da piccoli, i bambini imparino a
“comunicare” e ad interagire correttamente con i cani, sia per evitare
incidenti come morsi e attacchi, ma anche per avere nuove generazioni di
cittadini sensibili ai temi del benessere animale. A tal fine esistono già
progetti ben collaudati, come ad esempio il progetto internazionale “Diventa un
albero” che insegna ai bambini e ai loro genitori come comportarsi nel caso si
trovino di fronte un cane aggressivo;
-
occorre adottare un regolamento comunale sul benessere animale, a
partire dall'esperienza del Comune di Reggio Emilia.
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