domenica 20 aprile 2014

POLITICHE FISCALI ED EQUITA'


In questi ultimi anni abbiamo assistito a continui e drastici tagli ai trasferimenti economici del governo nazionale nei confronti degli Enti Locali, di conseguenza i Comuni, per fare quadrare i propri bilanci, sono stati costretti ad esercitare il ruolo di gabellieri dello Stato utilizzando la leva fiscale locale (IMU, TARES, ecc.).

Riteniamo fondamentale impostare una finanza locale nel segno della giustizia sociale e della progressività sia in riferimento alle imposte locali, che alle rette/tariffe relative ai servizi, seguendo il principio rispetto al quale “chi ha di più” deve contribuire maggiormente al finanziamento dei servizi comunali. Di seguito alcuni criteri guida:

-       monitoraggio attento e costante delle situazioni economiche dei nuclei famigliari che accedono ai servizi comunali (che in questa fase di crisi subiscono repentini e inaspettati peggioramenti) finalizzato a pronte diminuzioni delle rette/tariffe;

-       verifica e eventuale rimodulazione dell’attuale regolamento e del sistema ISEE vigente con il fine di garantire equità e progressività nella partecipazione economica dell'utente in tutti i servizi;

-       maggiori controlli ISEE;

-       regolamentazione della nuova imposta TASI prevedendo specifiche detrazioni differenziate per scaglioni di reddito e per ogni figlio a carico.

Tutti questi indirizzi dovranno essere implementati dopo un approfondito confronto con le rappresentanze delle parti sociali.

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